27 settembre 2016

HITACHI SYSTEMS CBT protagonista della DIGITAL TRANSFORMATION, da San Francisco all’Italia

Di ritorno dall’Oracle Open World il Presidente e CEO di Hitachi Systems CBT, Flavio Radice, ribadisce i punti chiave della ormai pluriennale partnership tra i due Vendor.

 

L’attenzione al Cloud che Hitachi Systems CBT ha rilevato a San Francisco è vissuta dal System Integrator giapponese come ulteriore stimolo alla sinergia tra i due attori. Il monito deriva dalla consapevolezza che il Cloud non è una semplice gestione di “pezzi di ferro”.

“Fare Cloud significa rivedere i processi, ottimizzare i modelli organizzativi e l’approccio al mercato delle nostre aziende clienti” sostiene Flavio Radice – CEO e Presidente di Hitachi

Systems CBT.

Per questo ed altri motivi l’azienda di anima italiana sta collaborando attivamente con Oracle per costruire un’offerta unica in Italia: si tratta di un modello di HYBRID CLOUD, le cui componenti possono risiedere anche “on premise”, conservando la stessa scalabilità di un PUBLIC CLOUD e lo stesso modello a canone, ma con l’integrazione di servizi propri dei datacenter di Milano e Roma.

L’offering con cui i due leader del mondo IT si approcciano al mercato è studiato con estrema attenzione ai bisogni del cliente: è garantita una totale disponibilità del dato, custodito in infrastrutture con sedi in Italia, la soluzione è  inoltre caratterizzata da performance di massimo livello, garantite da Hitachi Systems CBT e Oracle.

All’ Oracle Open World, di cui Hitachi era tra gli sponsor principali, si è assistito a una vera e propria rivoluzione di pensiero.

Durante l’evento, gli interventi dei numerosi keynote hanno ribadito che tutti i modelli di business sono in forte discussione: mentre in passato le aziende basavano il proprio successo sulla capacità produttiva, oggi tendono a capitalizzare la capacità di trasformarsi ed aderire rapidamente al cambiamento, per conquistare nuove quote di mercato e diventare leader piuttosto che follower: in due parole, l’approccio disruptive diventa finalmente vantaggio competitivo.

Hitachi Systems CBT crede nella validità e potenzialità dei modelli ibridi, proprio perché nella diversità della proposta si possono selezionare elementi di servizio e tecnologici da combinare, per ottimizzare i risultati ed essere competitivi.

 

Lo stesso concetto verrà ribadito all’ Hitachi Business Day 2017 (Milano, 26 ottobre 2016), il forum organizzato con un format completamente innovativo dove domanda e offerta condividono pensieri ed esperienze, ma soprattutto con uno sguardo al futuro.

“Sarà un buon momento per condividere con il top management, sia IT sia delle business line, sia delle aziende clienti sia dei partner, le modalità in cui il Cloud e la gestione dei processi e delle informazioni possano migliorare le performance operative e finanziarie dell’organizzazione. Lo faremo con numerosi partner del nostro ecosistema, Oracle primo fra tutti” commenta Flavio Radice.

Durante l’evento, accompagnati dalla presenza di Gartner, mostreremo come il Cloud sia un processo che porta all’effettiva semplificazione, soprattutto perché permette di integrare soluzioni “plug & play” che portano effetto immediato sulle componenti di business, sulla produzione, sulla comunicazione e sui servizi che vengono resi disponibili per i clienti delle aziende.

“Dobbiamo ‘lasciare le montagne’, uscire allo scoperto, riorganizzare le nostre aziende e vedere l’ICT come leva del cambiamento e non semplicemente come supporto operativo. Modelli snelli, efficienti e pervasivi sono la parola d’ordine, anche con il supporto prototipale, per cambiare velocemente e fare tuning continuo.
Gli smartphone hanno accelerato la disponibilità dei dati e dell’informazione, Hitachi Systems CBT e Oracle sono decisi a vivere tutto questo come un’opportunità immensa per il business. Il monito dei due partner è volto a tutti i livelli aziendali, che devono partecipare alla trasformazione proprio perché una sua caratteristica intrinseca è il suo essere partecipativa per poter risultare pervasiva” aggiunge Flavio Radice.

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